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EBITDA run-rate: metodologia e tranelli da evitare

Cos'è l'EBITDA run-rate, come calcolarlo correttamente e quali sono i tranelli da evitare per non sovrastimare la redditività normativa di un target.

Pubblicato il 14 maggio 2026· 3 min di lettura

L'EBITDA run-rate è uno dei concetti più utilizzati — e più mal compresi — in Transaction Services. Ben calcolato, rappresenta la redditività annualizzata normativa di un'azienda. Mal applicato, diventa uno strumento di sovrastima della performance.

Definizione dell'EBITDA run-rate

L'EBITDA run-rate è la proiezione dell'EBITDA annuo basata su un periodo recente, supponendo che le condizioni attuali si mantengano. È particolarmente utilizzato quando:

  • L'azienda è in forte crescita (gli ultimi trimestri sono più rappresentativi dell'anno completo)
  • Un evento recente ha modificato strutturalmente la redditività (nuova linea di prodotti, contratto maggiore vinto)
  • L'esercizio più recente include un periodo non rappresentativo

Calcolo di base

Il metodo più semplice: annualizzare gli ultimi 6 o 12 mesi di dati.

EBITDA run-rate = EBITDA degli ultimi 12 mesi (LTM) normalizzato

Il LTM (Last Twelve Months) si calcola per rolling: Anno N-1 + periodo YTD N – periodo YTD N-1.

Per le aziende in forte crescita, alcuni professionisti annualizzano gli ultimi 3 o 6 mesi.

Aggiustamenti run-rate vs aggiustamenti one-off

La distinzione è fondamentale:

  • Aggiustamenti one-off: elementi non ricorrenti da escludere (costi di ristrutturazione, ricavi eccezionali)
  • Aggiustamenti run-rate: proiezioni dell'impatto a regime di eventi avvenuti in corso d'anno (nuova assunzione, aumento di canone, contratto firmato a luglio)

Esempio di aggiustamento run-rate: un nuovo contratto cliente firmato a settembre rappresenta 3 mesi nel LTM ma genererà 12 mesi di margine in anno pieno. L'aggiustamento run-rate aggiunge i 9 mesi mancanti all'EBITDA.

I tranelli classici

L'estrapolazione abusiva della crescita

Annualizzare i 3 migliori mesi di un'attività stagionale dà un run-rate artificiale. Il professionista deve verificare che il periodo selezionato sia rappresentativo.

Le sinergie incluse nel run-rate

Alcuni manager includono nel loro run-rate sinergie proiettate (riduzione di costi post-acquisizione, cross-selling). Queste sinergie non sono ancora realizzate — non devono essere presentate come run-rate di EBITDA storico.

I contratti non ancora firmati

Un contratto «in corso di firma» non genera EBITDA finché non è eseguito. Includerlo nel run-rate è prematuro.

Gli aumenti di costo a venire

Se un aumento di canone o un aumento salariale prende effetto tra 6 mesi, il run-rate deve integrarlo (aggiustamento negativo) — anche se non appare ancora nei dati storici.

Presentazione nel report FDD

Il report TS presenta generalmente diverse basi di EBITDA:

  1. EBITDA reported (conti annuali)
  2. EBITDA LTM reported
  3. EBITDA normalizzato (dopo aggiustamenti one-off)
  4. EBITDA run-rate normalizzato (con aggiustamenti run-rate documentati)

Ogni aggiustamento deve essere giustificato da elementi probatori (contratto firmato, busta paga, avviso di canone).


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