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EBITDA vs EBIT: perché il TS preferisce l'EBITDA

EBITDA vs EBIT: differenze, limiti, e perché il Transaction Services utilizza sistematicamente l'EBITDA come base di analisi e di valutazione.

Pubblicato il 9 aprile 2026· 3 min di lettura

Una delle prime domande tecniche in colloquio TS: "Perché si lavora con l'EBITDA piuttosto che con l'EBIT?" La risposta va oltre la semplice definizione — rivela una filosofia di analisi.

Richiamo delle definizioni

EBIT (Earnings Before Interest and Taxes) = Risultato operativo, dopo ammortamenti e svalutazioni.

EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization) = EBIT + Ammortamenti e svalutazioni.

La differenza: i D&A (Depreciation & Amortization), cioè gli oneri non-cash di ammortamento degli attivi.

Perché il Transaction Services preferisce l'EBITDA

1. Neutralizzare le politiche di ammortamento

Le regole di ammortamento variano in base ai principi contabili, alle scelte della direzione e ai paesi. Due società identiche possono avere EBIT molto diversi semplicemente perché ammortizzano i loro attivi su 5 o 10 anni. L'EBITDA elimina questo effetto e permette confronti più oggettivi.

2. Proxy del cash operativo

L'EBITDA è un'approssimazione del cash generato dall'esercizio prima dei CapEx. È questo cash che serve a:

  • Rimborsare il debito di acquisizione in un LBO
  • Finanziare gli investimenti futuri
  • Remunerare gli azionisti

Per un fondo PE che struttura un LBO, la capacità di rimborso del debito si misura in multiplo di EBITDA — da cui i ratio Net Debt / EBITDA.

3. Base di valutazione tramite multipli

I multipli di transazione (EV/EBITDA) sono la convenzione di mercato dominante. Utilizzare l'EBIT creerebbe distorsioni in base all'intensità capitalistica del target. L'EBITDA permette un confronto settoriale più omogeneo.

I limiti dell'EBITDA che il professionista TS deve conoscere

L'EBITDA non è il cash-flow

L'errore classico è confondere EBITDA e free cash-flow. L'EBITDA ignora:

  • Il NWC: la variazione del Net Working Capital consuma o genera cash
  • I CapEx: gli investimenti sono indispensabili al mantenimento dell'attività
  • Le imposte e gli interessi: oneri reali pagati in cash

L'EBITDA può essere manipolato

Il professionista TS è precisamente lì per rilevare queste manipolazioni: capitalizzazione eccessiva di oneri, sotto-accantonamento, classificazione di costi ricorrenti come one-off...

EBITDA aggiustato: la vera metrica TS

In pratica, il professionista TS non lavora sull'EBITDA contabile ma sull'EBITDA normalizzato (o aggiustato), dopo riclassificazione degli elementi non ricorrenti, dei costi non normali e degli aggiustamenti pro forma.

È questo EBITDA aggiustato che serve da base ai multipli di valutazione e alle proiezioni del business plan.

Quando l'EBIT torna pertinente

L'EBIT è utilizzato in alcuni contesti:

  • Calcolo del reddito imponibile (base dell'imposta)
  • Settori a bassa intensità capitalistica dove gli ammortamenti sono minori
  • Analisi della redditività netta delle acquisizioni passate (ammortamento dei goodwill)

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